Ricordi

In memoria del Prof. Attilio Boriani

È improvvisamente mancato all’affetto e alla stima dei suoi cari,
colleghi e amici il Prof. Attilio Boriani.
     Il prof. Attilio Boriani, Lio per tutti, è stata una delle maggiori
figure di riferimento per la comunità scientifica delle Geoscienze. Già
professore ordinario di Petrografia all’Università di Milano, Socio
dell’Accademia dei Lincei e dell’Accademia delle Scienze di Torino,
Presidente SIMP nel biennio 1986-1987, ha ricevuto la medaglia Plinius
della SIMP nel 2005 per la sua carriera scientifica incentrata sulla
geologia e petrologia dei basamenti cristallini. Indimenticabile il suo
contributo nell’ambito di istituzioni come il CNR e l’IUGS, e
nell’organizzazione dell 32° Congresso Geologico Internazionale a
Firenze nel 2004, di cui fu Presidente. Ha ricoperto numerosi incarichi
presso l’Ateneo milanese, è stato Direttore del Dipartimento di Scienze
della Terra negli anni ’90 e membro del Senato Accademico. Negli ultimi
anni della sua attività ha anche profuso particolare impegno nella
disseminazione delle discipline geologiche, in particolare nelle aree
dei Geoparchi della Valdossola e della Valsesia.

In memoria del Prof. Vittorio Duchi

Il Prof. Vittorio Duchi è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari, amici e colleghi il 13 Agosto 2018 dopo una lunga malattia. Era nato a Firenze il 29 Novembre 1932. Interrotta la scuola per seri problemi familiari al passaggio della guerra, aveva ripreso gli studi alla fine degli anni ’50 laureandosi nel 1964 in Scienze Geologiche all’Università degli Studi di Firenze con una tesi sulla geochimica del mercurio con relatori i Proff. G. Carobbi e F. Tonani. Subito dopo fu nominato assistente volontario di Mineralogia all’Università degli Studi di Pisa (incarico che mantenne fino al 1969). Successivamente, conseguì un assegno di studio del Centro Internazionale Ricerche Geotermiche (operante nel quadro CNR) e, sotto la guida dei Proff. G. Marinelli e F. Tonani, cominciò ad occuparsi di geochimica dei fluidi in ambiente geotermico.
Dopo un periodo di insegnamento di materie scientifiche nelle scuole superiori, nel 1974 diventò assistente ordinario all’Istituto di Mineralogia, Petrografia e Geochimica dell’Università degli Studi di Firenze.
La sua attività di ricerca si indirizzò sia verso lo studio della mobilizzazione e dell’accumulo dei metalli pesanti in rocce, acque ed alluvioni sia verso il comportamento geochimico dei fluidi nella parte più superficiale della crosta terrestre. Nel 1981, divenne Professore Associato di Geochimica Applicata all’Università degli Studi di Firenze, orientando verso gli studenti una robusta attività didattica che, anche grazie alle sue grandi qualità umane, lo portarono a seguire con assiduità e disponibilità non comuni oltre sessanta tesi di laurea. Dal 1995 al 2000 è stato responsabile dell’Unità Operativa del CNR del progetto sulle carte tematiche geochimiche della Toscana. Nell’ultimo decennio di carriera accademica ha sviluppato gli studi sugli inquinanti, sia naturali che antropici, delle falde acquifere superficiali (metalli, composti azotati, ecc.). Nel 2002 è uscito dai ruoli mantenendo contatti di studio con colleghi e studenti per il suo fattivo e cordiale spirito collaborativo che ne ha fatto un docente apprezzato e benvoluto oltre le indubbie qualità scientifiche testimoniate da oltre 50 pubblicazioni su riviste di prestigio.
Molti dei ricercatori e docenti che attualmente operano presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli Studi di Firenze e l’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR, devono molto al Prof. Duchi, sia per gli aspetti scientifici che umani.

In memoria del Prof. Mariano Valenza

Dopo qualche momento di sconcerto e di profondo dolore da parte della comunità geochimica e di coloro che lo conoscevano bene e da tempo pubblichiamo con molto piacere due documenti che ricordano il Prof. Mariano Valenza sull’attività scientifica, svolta con un gran numero di giovani, e sul piano umano, da parte del Past President e fondatore della Società Geochimica,  anche se le due cose spesso e volentieri si fondevano.